Con la legge di stabilità 2016 è possibile detrarre dall’IRPEF le spese sostenute fino al 31 dicembre 2016 per la ristrutturazione del bagno, l’acquisto di sanitari e arredo bagno, nonché l’installazione di nuovi impianti idraulici/elettrici. Ecco tutto quello che c’è da sapere per poter godere delle agevolazioni fiscali ed avere un bagno completamente nuovo con una spesa contenuta.

Detrazioni per ristrutturazione: chi ne ha diritto

detrazioni ristrutturazione bagnoPossono ottenere le detrazioni fiscali per lavori di rifacimento del bagno tutti i proprietari di immobili che eseguono lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturano completamente il proprio bagno rifacendo l’impianto idraulico/elettrico, cambiando i sanitari, le piastrelle e l’arredo bagno, o installando condizionatori in pompa di calore. Non possono invece godere delle agevolazioni coloro che sono in affitto e decidono di arredare il bagno con nuovi mobili o sostituire solamente i sanitari.

Detrazioni per ristrutturazione: a quanto ammontano

Le detrazioni per la ristrutturazione del bagno permettono di recuperare il 50% della spesa sostenuta per il rifacimento del bagno in 10 rate annuali. Ciò significa che ogni anno il 5% di quanto speso per sanitari, piastrelle, impianto idraulico ed elettrico, lavori di muratura,… verrà scalato dall’IRPEF che ognuno di noi deve versare, recuperando così metà del costo di ristrutturazione nei 10 anni successivi.
Inoltre, con la stessa modalità, è possibile recuperare anche il 50% delle spese sostenute per i mobili e per l’arredo bagno, aumentando ulteriormente la convenienza di ristrutturare il proprio bagno nel corso del 2016.

Detrazioni per ristrutturazione: come ottenerle

Per ottenere le detrazioni relative al rifacimento del bagno, basterà pagare i lavori di ristrutturazione, nonché l’acquisto di arredo bagno e sanitari, con bonifico bancario o carta di credito. In questo modo, le fatture e i relativi documenti di pagamento potranno essere forniti nel momento della compilazione della dichiarazione dei redditi e le spese sostenute per la ristrutturazione del bagno potranno essere recuperate.

Per poter usufruire della detrazione fiscale per il rifacimento del bagno, però, c’è bisogno che la causale del bonifico con cui si pagano i lavori presenti un riferimento all’ articolo 16-bis del Dpr 917/1986, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA/ codice fiscale di chi ha eseguito i lavori. In mancanza di questi dati il bonifico non potrà essere considerato valido per la detrazione.

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